È intelligente,
ma a scuola fa fatica.
Non è la stessa cosa.
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento non dipendono dall’impegno né dall’intelligenza: sono caratteristiche neurologiche. Capirlo prima cambia tutto — il percorso scolastico, la fiducia in sé stessi, il rapporto con lo studio. Presso ApprendiMente operano logopediste e psicologi specializzati nella valutazione DSA a Roma Est, con strumenti standardizzati e relazione utilizzabile per il PDP scolastico secondo la Legge 170/2010.
Quello che i genitori
notano per primi.
Questi segnali non sono prove di un problema — ma sono il motivo giusto per chiedere un parere. Prima si capisce, più è facile cambiare la traiettoria.
Legge lentamente, sillabando, anche testi semplici — e la lettura rimane faticosa mese dopo mese
Confonde lettere simili (b/d, p/q), omette sillabe, inverte l’ordine delle parole nella scrittura
La grafia è illeggibile, stringe la penna con forza, si stanca o ha dolore alla mano dopo pochi minuti di scrittura
Non riesce a memorizzare le tabelline o le procedure di calcolo, anche dopo ripetizioni continue
Si impegna molto più dei compagni ma ottiene risultati inferiori — e non si spiega il perché
Ha cominciato a dire “sono stupido”, “non sono capace”, “odio la scuola” — o evita completamente le attività scritte
⏱ Età di riferimento: dalla classe prima elementare in poi. Una valutazione precoce produce i risultati migliori.
Quattro disturbi,
un profilo unico.
Ogni bambino con DSA ha il suo profilo specifico. I professionisti che operano presso ApprendiMente valutano ogni area in modo approfondito, individuando punti di forza e fragilità.
Dislessia
Difficoltà nella lettura: velocità, accuratezza, comprensione del testo. La valutazione misura questi parametri con test standardizzati e individua il profilo fonologico del bambino. Interviene la logopedista.
→ LogopedistaDisortografia e disgrafia
Errori ortografici sistematici e difficoltà nella scrittura manuale. La valutazione distingue tra il piano ortografico (disortografia) e il piano motorio-grafico (disgrafia), che richiedono approcci differenti. Interviene la logopedista.
→ LogopedistaDiscalculia
Difficoltà nel senso del numero, nel calcolo mentale e nelle procedure aritmetiche. Non è semplicemente “non piacergli la matematica”: è una difficoltà specifica nel processare le informazioni numeriche. Interviene la logopedista e/o lo psicologo.
→ Logopedista / PsicologoProfilo misto e aspetto emotivo
È frequente che più disturbi coesistano. Lo psicologo valuta anche le ricadute emotive del percorso scolastico: ansia da prestazione, bassa autostima, rifiuto dello studio. Un aspetto spesso sottovalutato — e determinante per gli esiti.
→ Psicologo + LogopedistaRelazione per il PDP scolastico
Al termine della valutazione, il professionista produce una relazione clinica con strumenti standardizzati. La scuola può utilizzarla per attivare il Piano Didattico Personalizzato previsto dalla Legge 170/2010: strumenti compensativi, misure dispensative e tempi aggiuntivi.
→ Legge 170/2010Tutoraggio DSA post-valutazione
Dopo la valutazione, i tutor specializzati che operano presso ApprendiMente costruiscono un percorso su misura: metodo di studio personalizzato, introduzione agli strumenti compensativi (sintesi vocale, mappe, calcolatrice) e lavoro sull’autonomia scolastica.
→ Tutor BES/DSAUn percorso in tre fasi,
non una singola visita.
La valutazione DSA non è un test da fare e dimenticare. Presso ApprendiMente, logopediste e psicologi costruiscono un percorso articolato in tre momenti distinti — perché capire non basta: serve anche sapere cosa fare dopo.
Le tre figure (logopedista, psicologo, tutor DSA) si confrontano sullo stesso bambino. Non tre studi separati: un unico spazio dove le valutazioni si integrano e il percorso è coerente dall’inizio alla fine.
La relazione prodotta al termine della fase 1 è utilizzabile dalla scuola per attivare strumenti compensativi e misure dispensative previsti dalla Legge 170/2010 — anche in attesa di diagnosi ufficiale.
Valutazione
Colloquio con i genitori, sessioni con il bambino, strumenti standardizzati. Restituzione dettagliata e relazione clinica per la scuola.
Potenziamento
Percorso di consulenza calibrato sul profilo individuale. Lavoro sulle aree di fragilità, rinforzo dei punti di forza, coinvolgimento attivo della famiglia.
Metodo di studio
Introduzione agli strumenti compensativi, costruzione di un metodo su misura, obiettivo finale: l’autonomia scolastica. Lavoro esplicito sull’autostima e sulla narrazione che il ragazzo ha di sé.
Dal primo contatto
alla relazione per la scuola.
Non serve sapere già cosa cercare. I professionisti ti guidano in ogni passaggio.
Primo colloquio con i genitori
Raccolta della storia scolastica, delle osservazioni dei genitori e degli eventuali segnali riferiti dagli insegnanti. Nessun test ancora: prima si ascolta.
Sessioni di valutazione con il bambino
Uno o più incontri dedicati, con strumenti standardizzati e validati per la valutazione di lettura, scrittura, calcolo e profilo cognitivo. Il bambino non “viene interrogato”: è un’attività guidata, spesso vissuta come un gioco.
Restituzione e relazione clinica
Incontro di restituzione con i genitori: spiegazione del profilo, risposta a tutte le domande, consegna della relazione clinica utilizzabile dalla scuola per il PDP secondo la Legge 170/2010.
Percorso di potenziamento (se indicato)
Se emerge un profilo DSA o BES, i professionisti propongono un percorso strutturato: logopedia, supporto psicologico, tutoraggio specializzato — anche in co-intervento tra più figure.
Non solo leggere meglio.
Crederci di più.
Un bambino con DSA non diagnosticato passa anni a credere di essere “stupido”. Quella narrazione lascia tracce profonde. Per questo il lavoro sull’autostima è parte esplicita di ogni percorso.
Capire prima di cambiare
Il primo passo è dare un nome a quello che succede. Spiegare al bambino — con le parole giuste, alla sua età — cosa sono i DSA cambia il modo in cui si vede.
Punti di forza, non solo fragilità
La valutazione individua anche ciò che funziona bene. Il percorso di potenziamento parte da lì: costruire su una base solida, non solo rimediare alle difficoltà.
La famiglia come risorsa
I genitori vengono coinvolti in ogni fase. Capire come supportare il figlio a casa, senza sostituirsi, senza fare pressione — è parte del percorso quanto le sedute con il professionista.
Quello che si chiede
di solito alle 23:00.
Le domande che arrivano più spesso — quelle che si cercano quando la casa è silenziosa e si inizia a preoccuparsi davvero.
Il percorso di valutazione si articola in un primo colloquio con i genitori, poi una o più sessioni di lavoro diretto con il bambino (di solito due o tre incontri da 50–60 minuti ciascuno), e infine un incontro di restituzione con la consegna della relazione. I tempi complessivi variano in base alla complessità del profilo, ma mediamente il percorso si conclude in tre-cinque settimane. Presso ApprendiMente in Via Prenestina 1253 a Colle Prenestino operano logopediste e psicologi specializzati nella valutazione DSA, facilmente raggiungibili da Torre Angela, Romanina, Borghesiana, Finocchio e Castelverde.
La diagnosi ufficiale di DSA viene emessa da una struttura pubblica (di solito un servizio di neuropsichiatria infantile) o da specialisti privati abilitati. La relazione clinica prodotta dal logopedista o dallo psicologo documenta il profilo del bambino con strumenti standardizzati e può essere presentata alla scuola. La Legge 170/2010 prevede che gli istituti scolastici possano attivare il Piano Didattico Personalizzato anche sulla base di documentazione di professionisti privati, spesso in attesa o parallelamente al percorso diagnostico pubblico. Il professionista orienta la famiglia su come procedere nel modo più efficace rispetto alla situazione specifica.
I segnali di DSA emergono tipicamente dalla seconda elementare in poi, quando lettura e scrittura dovrebbero essere consolidate. Una valutazione è indicata già a 6–7 anni, ma non esiste un limite d’età per farlo: ragazzi delle medie e delle superiori che non sono mai stati valutati possono trarre grande beneficio da una valutazione e da un percorso strutturato. Anzi, per i ragazzi più grandi il lavoro sul metodo di studio e sugli strumenti compensativi può avere un impatto molto rapido sui risultati scolastici.
Sono tutti Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ma riguardano aspetti diversi. La dislessia riguarda la lettura: il bambino legge lentamente, con fatica e molti errori. La disortografia riguarda la scrittura sul piano ortografico: errori sistematici come omissioni, sostituzioni, inversioni di lettere. La disgrafia riguarda il gesto grafico: scrittura illeggibile, pressione eccessiva, affaticamento della mano. La discalculia riguarda il senso del numero e il calcolo. È molto frequente che più di uno coesistano nello stesso bambino — ecco perché una valutazione completa è più utile di un singolo “test di lettura”.
Sì a entrambe. Ogni professionista che opera presso ApprendiMente emette fattura con partita IVA individuale, detraibile al 19% come spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi. Per i percorsi di logopedia e psicologia è inoltre possibile utilizzare il Ticket Welfare Edenred, sia in formato digitale che cartaceo. Per informazioni sui metodi di pagamento accettati da ogni professionista, è possibile chiedere direttamente al momento della prenotazione.
Il primo passo
è capire cosa succede.
Non servono diagnosi, né certezze. Porta quello che osservi: i professionisti ti aiutano a capire se e da dove partire.