Tutor DSA Roma Est | Metodo di studio BES | ApprendiMente
Nessuna diagnosi necessaria per iniziare
4.9 su MioDottore · 50+ recensioni verificate
Fattura detraibile come spesa sanitaria
📍Via Prenestina 1253 · Roma Est
Tutor DSA e BES a Roma Est · Colle Prenestino · Percorsi 6–18 anni

Tutor DSA a Roma Est:
non ripetizioni — un
metodo su misura.

Presso ApprendiMente opera un tutor specializzato in DSA e BES. Non viene spiegata di nuovo la materia: viene costruito il modo in cui tuo figlio riesce ad imparare. Strumenti compensativi, raccordo con il PDP scolastico, autonomia come obiettivo — non dipendenza dal tutor.

Dislessia e disortografia Discalculia BES senza diagnosi Metodo di studio Raccordo PDP/scuola Strumenti compensativi

I segnali che i genitori
descrivono più spesso.

Non serve avere già un nome per quello che vedi. Se riconosci uno o più di questi comportamenti, un colloquio con il tutor può aiutarti a capire da dove partire.

Studia ore ma poi al compito va storto lo stesso — non è pigrizia, è che il metodo che usa non funziona per come è fatto lui

Ha la diagnosi DSA ma a casa non sa come usare gli strumenti compensativi — le mappe, la sintesi vocale, la calcolatrice restano lì inutilizzati

Ha il PDP a scuola ma non capisce bene cosa vuol dire, e voi genitori ancora meno — nessuno vi ha spiegato come funziona davvero

Si siede a studiare ma dopo dieci minuti è già disperso — non sa da dove iniziare, cosa saltare, come organizzare il tempo

Interrogazioni e verifiche sono un disastro — sa le cose ma non riesce a tirarle fuori nel modo e nei tempi richiesti dalla scuola

Ha smesso di provarci — “tanto sono stupido/a” — e quella frase vi spezza il cuore ogni volta che la sentite

Nessuno di questi è inevitabile. Sono punti di partenza, non verdetti.

Su cosa lavora
il tutor specializzato.

Il tutor specializzato DSA e BES che opera presso ApprendiMente lavora su queste aree. Il punto di partenza è sempre il profilo specifico del ragazzo — non un programma standard.

🧭

Metodo di studio personalizzato

Non esiste un unico metodo di studio corretto. Il tutor individua come funziona la mente del ragazzo — visiva, uditiva, sequenziale, globale — e costruisce un sistema su misura: come schematizzare, come ripassare, come gestire un argomento lungo.

6–18 anni
🛠

Strumenti compensativi e dispensativi

Mappe mentali, sintesi vocale, calcolatrice, registrazioni audio, mappe precostruite — il tutor insegna non solo a usarli, ma a scegliere quello giusto per ogni compito. L’obiettivo è che diventino strumenti autonomi, non stampelle.

8–18 anni
📋

Organizzazione e gestione del tempo

Agenda, pianificazione settimanale, suddivisione degli argomenti, gestione dei periodi di verifica — il tutor costruisce un sistema organizzativo che il ragazzo possa effettivamente seguire da solo, senza che dipenda da mamme o papà.

10–18 anni
🏫

Raccordo con la scuola e il PDP

Il Piano Didattico Personalizzato non basta averlo: va capito, seguito e, quando necessario, aggiornato. Il tutor conosce il PDP del ragazzo e, se utile, può supportare la famiglia nel dialogo con gli insegnanti sulla sua corretta applicazione.

Scuole di ogni ordine
💪

Autostima e motivazione scolastica

Un ragazzo che per anni ha studiato male — non per sua colpa — accumula una storia di fallimenti scolastici che diventa parte della sua identità. Il tutor lavora anche su questo: ricostruire la fiducia nella propria capacità di imparare.

Tutte le età
🧩

Difficoltà senza diagnosi (BES)

Non tutti i ragazzi in difficoltà hanno o riceveranno una diagnosi. Il tutoraggio specializzato opera anche su profili BES — Bisogni Educativi Speciali — che non rientrano in una categoria diagnostica formale ma hanno comunque bisogno di un approccio su misura.

6–18 anni

Non stai cercando
qualcuno che rispieghi.
Stai cercando un metodo.

Le ripetizioni classiche partono dalla materia: si spiega l’equazione di secondo grado, si ripassano i Promessi Sposi, si rifa il compito sbagliato. Funzionano se il problema è la lacuna. Non funzionano se il problema è il modo in cui il ragazzo impara.

Il tutoraggio specializzato DSA parte dal profilo: come elabora le informazioni questo ragazzo? Quali strumenti lo aiutano davvero? Dove perde energia inutilmente? Il lavoro sulla materia è la conseguenza — non il punto di partenza.

L’obiettivo finale è l’autonomia: un ragazzo che sa come studiare da solo, con i propri strumenti. Non un ragazzo che funziona solo se ha il tutor accanto.

Tutoraggio specializzato vs ripetizioni classiche
🎯

Parte dal profilo, non dalla materia

Prima si capisce come funziona quel ragazzo. Poi si adatta il lavoro scolastico a quel profilo — non viceversa.

🛠

Insegna a usare gli strumenti compensativi

Non basta avere il diritto agli strumenti: bisogna saperli usare bene, nel momento giusto, per il compito giusto.

📞

Si raccorda con la scuola

Il PDP non è un documento da tenere in cassetto. Il tutor lo conosce e aiuta famiglia e scuola a farne buon uso.

🚀

Punta all’indipendenza

Il percorso ha un obiettivo chiaro: rendersi progressivamente inutile. Ogni conquista del ragazzo è un passo verso la fine del tutoraggio.

Focus PDP · Piano Didattico Personalizzato

Hai già la diagnosi?
Il PDP è il
punto di partenza.

Quando un ragazzo riceve una diagnosi DSA, la scuola predispone un Piano Didattico Personalizzato. In teoria è lo strumento che cambia tutto. In pratica, molte famiglie arrivano con il PDP in mano senza sapere bene come usarlo — e molte scuole lo applicano in modo parziale.

Il tutor specializzato che opera presso ApprendiMente conosce il PDP del ragazzo e lavora in coerenza con esso: sa quali misure dispensative sono previste, quali strumenti compensativi sono già autorizzati, e come raccordare il lavoro a casa con quello che dovrebbe succedere in classe.

Lettura e interpretazione del PDP con la famiglia
Raccordo tra strumenti previsti dal PDP e lavoro a casa
Supporto alla famiglia nel dialogo con gli insegnanti
Indicazioni per la preparazione alle verifiche con le misure compensative

E se non abbiamo ancora la diagnosi?

Il percorso di tutoraggio specializzato non richiede una diagnosi formale. Molte famiglie arrivano con l’osservazione che qualcosa non funziona — i voti, lo sforzo sproporzionato, l’organizzazione — senza un documento in mano.

In questo caso il tutor può lavorare sul metodo di studio e, se emerge la necessità di una valutazione diagnostica, orientare la famiglia verso il percorso giusto — che per ApprendiMente è la pagina Valutazione DSA.

Non serve sapere già cosa c’è. Basta portare quello che osservate ogni giorno.

Dal primo colloquio
al metodo su misura.

Ogni ragazzo ha un profilo diverso. Questa è la struttura tipica del percorso.

Non si parte dalla materia. Il primo passo è capire come funziona quel ragazzo: come elabora, dove perde, cosa lo aiuta. Solo dopo si costruisce il lavoro scolastico.
01

Colloquio iniziale con i genitori

Si raccoglie la storia scolastica del ragazzo, le difficoltà osservate, eventuali documenti già disponibili (diagnosi, PDP, pagelle). Si capisce cosa non ha funzionato finora e cosa si vorrebbe ottenere.

02

Incontro di osservazione con il ragazzo

Il tutor conosce il ragazzo, osserva come lavora, come si organizza, quali strumenti usa già. Non è un test: è una conversazione su come funziona lui o lei a scuola — un primo passo verso un accordo di lavoro condiviso.

03

Costruzione del piano di lavoro

Il tutor definisce gli obiettivi, gli strumenti da introdurre e il ritmo degli incontri. Il piano viene condiviso con la famiglia e, se utile, coordinato con la scuola o con altri professionisti che seguono il ragazzo.

04

Percorso con verifiche periodiche

Gli incontri hanno cadenza regolare. Il tutor aggiorna la famiglia sull’andamento, adatta gli obiettivi nel tempo e lavora esplicitamente verso l’uscita: il ragazzo che non ha più bisogno di tutoraggio perché ha un suo metodo.

Il tutor spesso
non lavora da solo.

Molti ragazzi con DSA o BES hanno bisogno di più di un tipo di supporto. Il fatto che presso ApprendiMente operino più professionisti fa sì che chi segue lo stesso ragazzo si coordini — e la famiglia non debba fare da tramite.

Scenario 1

Tutor BES/DSA
+ Psicologa

DSA con ansia scolastica o bassa autostima

Capita spesso: un ragazzo che ha faticato per anni sviluppa un’immagine di sé molto negativa rispetto alla scuola. Il tutor lavora sul metodo e ricostruisce le competenze pratiche; la psicologa dell’età evolutiva che opera presso ApprendiMente lavora sul vissuto emotivo, sull’autostima e sulla motivazione. I due percorsi si coordinano e si rinforzano a vicenda.

Scenario 2

Tutor BES/DSA
+ Valutazione DSA

Difficoltà scolastiche senza diagnosi

Il tutoraggio parte anche senza diagnosi, ma se durante il lavoro emergono segnali che suggeriscono un profilo DSA non ancora valutato, il tutor può orientare la famiglia verso la valutazione diagnostica — che presso ApprendiMente è possibile nello stesso studio. Non si ricomincia da capo: si costruisce un quadro più preciso.

Scenario 3

Tutor BES/DSA
+ TNPEE

DSA con difficoltà attentive e di autoregolazione

Alcuni ragazzi con DSA hanno anche un profilo attentivo (ADHD o difficoltà simili) che rende il lavoro sul metodo di studio più difficile. In questi casi il tutor e il TNPEE che operano presso ApprendiMente si coordinano: il lavoro neuropsicomotorio sulla regolazione e sull’attenzione crea le condizioni perché il tutoraggio sia più efficace.

Come funziona in pratica: i professionisti che seguono lo stesso ragazzo si aggiornano regolarmente. I genitori non devono spiegare due volte la stessa cosa a persone diverse — ci pensano loro.

Quello che si chiede
di solito alle 23:00.

Inizia da una
conversazione.

Non serve arrivare con tutto chiaro. Porta quello che osservi ogni giorno — capiamo insieme da dove partire.

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