Psicologo Età Evolutiva Roma Est | ApprendiMente
Nessuna diagnosi necessaria per iniziare
4.9 su MioDottore · 50+ recensioni verificate
Fattura detraibile come spesa sanitaria
📍Via Prenestina 1253 · Roma Est
Psicologo età evolutiva a Roma Est · Colle Prenestino · Bambini e adolescenti 3–16 anni

Psicologo età evolutiva
a Roma Est: un posto
in cui tuo figlio può stare.

Presso ApprendiMente opera una psicologa specializzata nell’età evolutiva. Un luogo pensato per bambini e adolescenti dai 3 ai 16 anni — e per i genitori che li osservano con preoccupazione ogni giorno. Non serve arrivare con una diagnosi: basta quello che vedete.

Ansia e paure ADHD e attenzione Rifiuto scolastico Difficoltà relazionali Supporto adolescenti Consulenza genitoriale

I segnali che i genitori
descrivono più spesso.

Non serve avere già un nome per quello che vedi. Se riconosci uno o più di questi comportamenti, un colloquio con la psicologa può aiutarti a capire da dove partire.

Fa le crisi mattutine, piange, dice che gli fa male la pancia — e la scuola è diventata una battaglia quotidiana

È sempre preoccupato/a per qualcosa: le verifiche, i compagni, “cosa pensano gli altri”, la salute — anche quando non c’è un motivo concreto

Esplode per niente, non regola la rabbia, e poi sembra quasi stupito/a di quello che ha fatto

Fatica a fare amicizie, è sempre ai margini del gruppo, oppure finisce sistematicamente in conflitto con i coetanei

Si definisce stupido/a, brutto/a, inutile — ha una visione di sé molto più negativa di quello che voi vedete

Da qualche mese è cambiato/a: si è chiuso/a, non parla, non esce, sembra in un altro mondo

Questi non sono diagnosi. Sono le frasi che i genitori usano al primo colloquio. La psicologa è il punto di partenza — non il punto di arrivo di un lungo iter.

Su cosa lavora
la psicologa.

La psicologa dell’età evolutiva che opera presso ApprendiMente interviene su queste aree principali. In ciascuna, il lavoro riguarda il bambino o il ragazzo — e quasi sempre anche i genitori.

😰

Ansia, paure e attacchi di panico

Mal di pancia prima di scuola, paure eccessive, preoccupazioni costanti, evitamento di situazioni nuove. La psicologa lavora con il bambino per riconoscere i segnali dell’ansia e costruire strategie personali — non per “smettere di preoccuparsi”, ma per imparare a starci.

4–16 anni
🎯

ADHD e difficoltà di attenzione

Difficoltà a mantenere la concentrazione, impulsività, disorganizzazione, bassa tolleranza alla frustrazione. Il percorso psicologico lavora sull’autoregolazione emotiva e sulle strategie di pianificazione — spesso in co-intervento con il TNPEE per la dimensione corporea.

5–14 anni
🏫

Ansia scolastica e rifiuto scolastico

Quando la scuola diventa un luogo da evitare — non per pigrizia, ma per paura di sbagliare, di essere giudicati, di non essere abbastanza. La psicologa lavora sul vissuto del bambino rispetto alla scuola e, in parallelo, supporta i genitori nella gestione di questo momento complicato.

6–16 anni
🤝

Relazioni con i pari e difficoltà sociali

Fatica a entrare nei gruppi, conflitti ripetuti, isolamento, sensazione di essere “diversi”. La psicologa lavora sulla lettura dei contesti sociali, sulla gestione delle emozioni nelle relazioni e sulla fiducia nelle proprie capacità relazionali.

4–16 anni
💔

Eventi di vita difficili

Separazione dei genitori, lutto, cambio di scuola, nascita di un fratellino, trasloco — momenti che possono destabilizzare il bambino anche quando appaiono “normali”. La psicologa offre uno spazio per elaborare quello che è cambiato e ritrovare un equilibrio.

3–16 anni
🪞

Bassa autostima e immagine di sé

“Sono il peggiore della classe”, “non ci riesco mai”, “tutti mi odiano”. La psicologa lavora per aiutare il bambino a costruire un’immagine di sé più realistica e meno penalizzante — partendo dai suoi punti di forza, non dai suoi deficit.

5–16 anni

Il bambino cambia
se cambia anche il
sistema intorno a lui.

La psicologa dell’età evolutiva non lavora solo con il bambino. Ogni percorso prevede incontri dedicati ai genitori — non per “spiegare cosa fare”, ma per capire insieme il senso di quello che succede a casa, le dinamiche che si ripetono e come rispondere in modo diverso.

Non è una colpa dei genitori: è semplicemente che un bambino con difficoltà vive in un sistema, e il sistema può diventare parte della soluzione. Il parent training è parte integrante del percorso — non un’opzione aggiuntiva.

La psicologa è una figura sanitaria iscritta all’Ordine degli Psicologi. I percorsi psicologici che si svolgono presso ApprendiMente sono prestazioni professionali libero-professionali — non è necessario il SSN per accedere.

Come funziona il lavoro con i genitori
👂

Primo colloquio riservato ai genitori

Il bambino non viene coinvolto subito. Prima si ascoltano le preoccupazioni, la storia, quello che osservate a casa e a scuola.

🔁

Aggiornamenti periodici in corso di percorso

A cadenza regolare la psicologa incontra i genitori per condividere le osservazioni e rispondere alle domande che emergono nel quotidiano.

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Indicazioni per la gestione a casa

Strategie concrete, linguaggio da usare, risposte efficaci ai momenti di crisi — un lavoro pratico, non solo teorico.

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Raccordo con la scuola

Quando è utile, la psicologa può supportare la famiglia nel dialogo con gli insegnanti o nella predisposizione di strumenti di supporto scolastico.

Spazio adolescenti · 11–16 anni

Non è solo
“l’età difficile.”

Dietro al “non so”, al silenzio, al ritiro in camera c’è spesso qualcosa che merita attenzione. Con gli adolescenti il lavoro psicologico è diverso: meno gioco, più spazio per stare — senza che nessuno si aspetti che parlino subito di tutto.

La psicologa che opera presso ApprendiMente ha esperienza con la fascia 11–16 anni. Lo spazio è pensato per ragazzi che non vogliono essere “analizzati”, ma che hanno bisogno di un posto dove le cose si possono dire ad alta voce, senza conseguenze.

Ansia da prestazione scolastica e paura del fallimento
Ritiro sociale, isolamento, difficoltà a fare gruppo
Difficoltà nell’identità e nell’immagine di sé
Reazioni forti a cambiamenti familiari o scolastici
Cali di umore prolungati o irritabilità costante

Come funziona con un adolescente

Le prime sedute con i ragazzi servono soprattutto a costruire fiducia. Non si “fanno test”, non si “parla delle proprie paure” dalla prima seduta. Si parla di quello che vuole lui o lei — la scuola, i giochi, la musica, i compagni — mentre la psicologa osserva e ascolta.

I genitori vengono informati sull’andamento generale del percorso, nei colloqui dedicati a loro. La riservatezza di quanto detto dal ragazzo viene sempre rispettata — tranne nei casi in cui la sua sicurezza sia a rischio.

Se tuo figlio o tua figlia è riluttante a venire: è normale. Spesso il punto di partenza è proprio quello.

Dal primo colloquio
al percorso su misura.

Ogni percorso è diverso perché ogni bambino è diverso. Questa è la struttura tipica.

Non serve arrivare con una diagnosi. Il colloquio iniziale serve esattamente a capire cosa sta succedendo. Bastano le vostre osservazioni: quello che vedete a casa, quello che vi dice la maestra, quello che vi preoccupa.
01

Primo colloquio con i soli genitori

Uno spazio protetto per raccontare la storia del bambino, le preoccupazioni, quello che osservate da casa. Nessun test, nessun giudizio: solo ascolto. Il bambino non viene portato a questo primo incontro.

02

Incontri di valutazione con il bambino

La psicologa conosce il bambino attraverso il gioco, il disegno, l’osservazione in seduta libera. Niente di formale: un modo per capire come funziona il suo mondo interiore, le sue risorse e le sue fragilità.

03

Restituzione ai genitori

Un incontro dedicato per spiegare — in parole semplici — cosa è emerso, cosa significa, se è indicato un percorso e di che tipo. Tutte le domande trovano risposta.

04

Percorso personalizzato

Obiettivi chiari e condivisi con la famiglia, frequenza concordata, aggiornamenti regolari. Il percorso si adatta nel tempo — non va avanti “indefinitamente” senza verifiche.

La psicologa spesso
non lavora da sola.

Molte difficoltà dell’età evolutiva non appartengono a una sola disciplina. Il fatto che presso ApprendiMente operino più professionisti fa sì che chi segue lo stesso bambino si coordini — e la famiglia non debba fare da tramite.

Scenario 1

Psicologa
+ TNPEE

ADHD con componente motoria e impulsività

La psicologa lavora sulla regolazione emotiva, sull’autostima e sul supporto ai genitori. Il TNPEE interviene sul corpo: il movimento strutturato aiuta il bambino a canalizzare le energie e ridurre l’impulsività. I due percorsi si coordinano sugli stessi obiettivi — il bambino non riceve messaggi contraddittori.

Scenario 2

Psicologa
+ Tutor BES/DSA

Ansia scolastica con profilo DSA o BES

Quando un bambino con DSA sviluppa ansia da prestazione o rifiuto scolastico, il lavoro sul metodo di studio del tutor e il lavoro emotivo della psicologa diventano inscindibili. La psicologa aiuta il bambino a rileggere il proprio percorso scolastico in modo meno penalizzante; il tutor costruisce le basi pratiche per tornare a sentirsi capace.

Scenario 3

Psicologa
+ Logopedista

Difficoltà comunicative con ricadute emotive

A volte la fatica di un bambino ad esprimere quello che sente ha radici sia emotive che linguistiche. La psicologa e la logopedista che operano presso ApprendiMente si confrontano su questi profili misti — capire quale dimensione è prevalente fa la differenza sull’efficacia dell’intervento.

Come funziona in pratica: i professionisti che seguono lo stesso bambino si aggiornano regolarmente. I genitori non devono spiegare due volte la stessa cosa a persone diverse — ci pensiamo noi.

Quello che si chiede
di solito alle 23:00.

Inizia da una
conversazione.

Non serve sapere già tutto. Porta quello che osservi ogni giorno — capiamo insieme da dove partire.

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